Storie di adozioni

M A R G O T  

Prima ancora di conoscerla avevamo già deciso il nome: Margot, in onore alla grande ballerina Margot Fontane. I tre giorni che hanno preceduto l’incontro sono stati lunghissimi. Poi finalmente, siamo andati a prenderla al Canile Intercomunale di Budrio.

La mamma è rimasta in macchina ad aspettare, a me invece è toccato il compito della scelta fra tanti tesserini desiderosi di affetto. Ho dovuto far ricorso ad un meccanismo d schermo psichico. Dentro i recinti un frenetico abbaiare……e poi un ululato particolare.

Girando la testa di scatto ho visto il suo musetto al di là della rete del box. Gli occhi non erano imploranti, erano volitivi. Sono sicuro: è stata lei a scegliermi. Noi l’abbiamo portata a casa. E Margot…..c’è sempre stata!

 

Sono Margot: mi chiamo così dall’11 maggio 2001, dopo aver avuto un altro nome per più di sette anni. Ho ereditato il guinzaglio, la ciotola, la brandina e il posto letto in mezzo a mamma e papà da un’altra letterina quasi identica a me e che purtroppo se ne è andata a scodinzolare su una nuvola venti giorni prima che arrivassi io. Devo sopportare i paragoni, anche perché non sono sorda come lo era Mille: lei aveva una favolosa coda a frangia che alzava sventagliandola elegantemente anche quando faceva la pipì, io la tengo sempre giù scodinzolando velocemente in verticale come se la coda fosse un pendolo; lei aveva gli occhioni dolci e un incantevole strabismo di Venere, io grazie al mi sguardo deciso mi sono beccata il soprannome di Rasputina. Lei era veramente paziente e accomodante, io invece ringhio quando di notte nel letto girandosi mamma o papà mi disturbano. Lei mangiava di tutto, io il pane no se non ci mettono la maionese…ma allora non capisco perché stanno sempre lì a sbaciucchiarmi. Come avrete modo di notare nella fotografia, sono bellissima e allegra.

Al canile ho lasciato mio figlio, che ha cinque anni, ma ho trovato due quattro zampe decrepiti. Giorgio, un meticcio colo cioccolata che ha quasi 14 anni che non si regge sulle zampe posteriori ed una bastardina rinsecchita di 17 ani, Bimba, che si fa portare in braccio dal papà tutte le volte che usciamo a fare i nostri giri.

La mia migliore amica è la vecchia miciona Margherita che mi fa compagnia sul lettone schiena contro schiena, quando mamma e papà sono al lavoro.

Finisco salutando tutti i pelosi del canile e ringraziando tutti i volontari che si sono presi cura di me al canile….mano nella zampa!

P.S. Zucchero, quando si libera un posta branda vengo a prenderti!

   

ZUCCHERO

22 ottobre 2002. Pioggia, pioggia, pioggia! Poi alle 9,30 le nuvole se ne vanno ed appare un sole magnifico che mi riscalda. E’ da un anno e mezzo che sono triste ed anche “solo”, nonostante tutti gli altri cani che convivono qui con me.

Infatti, l’11 maggio 2001, una brutta e soleggiata mattina, è venuto un signore e, senza tanti complimenti, s’è portato via la mia mamma. Nella mia qualità di ospite del canile, avevo avuto la fortuna di vivere insieme a lei e,dopo la scomparsa di tutti i miei fratelli, …eravamo una minuscola famiglia.

Attraverso la rete della gabbia ho visto avvicinarsi la signora che ci accudisce e…colui che mi aveva portato via la mamma.

Ho avuto un tuffo al cuore ed un indicibile sgomento. Venivano proprio da me ed aperta la gabbia quel uomo “famoso” mi ha infilato un collare e preso a guinzaglio. Però!!! Io sono una can da caccia ed ho un buon fiuto. Quel uomo portava con sé un odore che mi ha lasciato perplesso e riempito il cuore di un’assurda speranza: era l’odore della mia mamma. Sono salito su una macchina dove c’era una donna, anche lei con addosso quel odore conturbante. Un’ora di viaggio e di snervante apprensione, preso tra un’assurda speranza ed una reale e paurosa incertezza sul mio futuro.

Ed ecco il momento che non dimenticherò: si è aperta la porta di una casa e lì ad aspettarmi c’era proprio lei, la mia mamma. Ci siamo guardati per un istante e poi l’ho baciata e ribaciata lungamente; per placare il tumulto del mio cuore mi sono accovacciato per terra ed ho provato ancora il calore confortante delle titte.

Beh! Sono fortunato: ora ho un papà e ben due mamme.

Zucchero.  

UN  COLPO  DI  FULMINE 

 

 

Mia sorella ed io desideravamo da tanto tempo un cane ma la mamma è sempre stata contraria.

 

Allora abbiamo deciso di adottare un cane a distanza ed il 1° ottobre 2000 siamo andati al canile di Budrio.

 

Appena arrivati davanti al cancello i cani hanno incominciato ad abbaiare tutti insieme. Abbiamo camminato davanti alle gabbie ed abbiamo visto cani con sguardi allegri nel vedere persone nuove ma altri con sguradi tristi per l’abbandono.

Nostro padre si è soffermato davanti alla gabbia n. 6 , si è abbassato verso una cagnolina dolcissima che gli ha leccato il naso.

E’ stato folgorato. Amore a prima vista.

Si è voltato verso la mamma con un’espressione beata.

Abbiamo pensato:  E’  FATTA !!!!!!!!

La mamma ha opposto qualche resistenza ma, tornando al canile per alcune domeniche consecutive, anche lei ha ceduto.

si chiama   CREAM  .  E’ una cagnolina di 14 mesi con il pelo lungo, rossiccio, una striscia bianca tra gli occhi ed una lunga e folta coda  (ricorda una volpe!).

Le prime volte che è uscita dalla gabbia era intimidita, camminava lentamente, osservandoci.

Non abbaiava mai, diversamente da quasi tutti gli altri cani del canile.

Ci è sembrata tranquilla, l’ideale per la nostra famiglia.

Il  1° novembre ci siamo presentati per portarla a casa.

Era agitatissima, come noi. Abbaiava in continuazione, non stava ferma, non si riusciva a metterle il collare.    Sembrava un altro cane.

E’ comunque salita sulla ns. macchina e, arrivati a casa, si è sottoposta al lavaggio senza abbaiare o mordere. Era terrorizzata.

Con tante carezze si è tranquillizzata.

I primi giorni sono trascorsi senza problemi.  Cream è molto brava e non combina guai.

Resta sola al mattino poi, dall’ora di pranzo, in casa c’è sempre qualcuno.

Ognuno di noi ha un proprio compito e tutti ci occupiamo di lei.

E’ vivace, allegra, biricchina  (soprattutto dopo essere stata rimproverata dalla mamma  perché dorme sul tappeto, lei solleva il coperchio del contenitore della roba da lavare, preleva le collant della mamma  e le semina per casa ), esuberante, giocherellona e, come dice la nonna –anche lei innamorata della cagnolina-, è una  “perditempo “.

Cream  è  entrata così a far parte della ns. famiglia, completandola. E’ una gioia ancora più grande stare tutti insieme.

Se avete una storia di raccontare, se volete condividere la gioia della vostra adozione di un cane da Canile di Budrio. Noi aspettiamo i vostri racconti ed anche una foto per aggiornare il nostro sito.

Spedite il tutto via e-mail così potremo far conoscere a tanti quanta allegria e compagnia possono donarci i nostri amici a quattro zampe. 

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